Come leggere un report SEO: quale metrica conta
In un report consegnato da un'agenzia, quale numero riflette davvero i risultati e quale serve solo a fare bella figura. Le domande da porsi.
Team rabbitclipPubblicato: 5 min di lettura
In breve
Un report SEO contiene di solito tre tipi di numeri: quelli che riflettono davvero i risultati (traffico organico, clic, conversioni), quelli che ingannano senza contesto (posizionamento delle parole chiave, numero di backlink) e quelli che da soli non significano quasi nulla (pagine indicizzate, condivisioni social). Leggere un report inizia con lo smistare quale numero appartiene a quale gruppo.
Un titolare guarda spesso il numero di pagine o tabelle a colori e decide se il quadro sembra positivo o negativo; la vera domanda però resta sempre la stessa: questo numero ha permesso all'attività di fare qualcosa che prima non poteva fare, oppure è semplicemente salito un indicatore.
Perché un posizionamento su una parola chiave è ingannevole da solo?
Essere primi per un termine che nessuno cerca, o che risponde a un intento del tutto scollegato, non serve a nulla. La definizione stessa di Search Console della posizione media di una query mostra approssimativamente a che posto tende a comparire un sito per quella query; questo numero resta privo di senso finché non viene letto insieme al volume di ricerca e al tasso di clic.
Una frase come «47 parole chiave in prima pagina» colpisce in un report, ma non porta alcun valore reale finché qualcuno non chiede quante di quelle 47 vengono davvero cercate e quante riguardano realmente il pubblico dell'attività.
Un aumento di traffico è sempre una buona notizia?
Un aumento del traffico organico totale non è di per sé una misura di successo senza sapere quali pagine e quali query lo hanno generato. Un articolo di blog che intercetta improvvisamente traffico da una query scollegata ma ad alto volume può finire senza che nessuna di quelle visite diventi mai un cliente.
La domanda giusta è se la crescita sia avvenuta sulle pagine di servizio o prodotto dell'attività, o su un articolo di blog senza alcun legame con esse. Sul sito di una catena di spa, un traffico alto verso un articolo generico sul benessere vale meno per l'attività di un traffico basso ma pertinente verso una pagina di prenotazione.
Cosa mostra un numero di backlink, e cosa non mostra?
Una riga come «30 nuovi backlink questo mese» non significa nulla senza indicare da dove provengono quei link e quanto sono di qualità. Trenta link possono provenire tanto da trenta directory di bassa qualità quanto da dieci fonti affidabili e pertinenti.
La domanda giusta leggendo un report non è il numero, è la fonte: da quali siti provengono questi link, sono pertinenti al settore dell'attività, sono siti reali con traffico proprio.
Un numero crescente di pagine indicizzate è un successo?
Un numero crescente di pagine indicizzate non è di per sé né positivo né negativo; ciò che conta è quali pagine sono state indicizzate. Il report sull'indicizzazione delle pagine di Search Console mostra anche il motivo dietro ogni pagina indicizzata; il numero grezzo senza questo contesto è solo una decorazione in un report.
Su un sito e-commerce, l'indicizzazione di migliaia di combinazioni di filtri fa apparire grande il numero, ma se nessuna di quelle pagine risponde a una query reale, quella grandezza non è un successo, è un possibile problema di contenuto scarso.
Cosa dicono davvero i colori nel report Core Web Vitals?
Una percentuale crescente di pagine etichettate come buone è un segnale positivo, ma la Guida di Search Console segnala che questo report non copre tutte le pagine di un sito, solo un campione con dati sui visitatori sufficientemente raccolti; per un sito piccolo, questo campione può essere ristretto.
La domanda da porsi leggendolo è quale gruppo di pagine porti l'etichetta buona o scarsa, e se quel gruppo coincida con le pagine più visitate del sito; un'etichetta scarsa su un gruppo poco visitato non è una priorità urgente per l'attività.
Cinque domande da porsi leggendo qualsiasi report
Cinque domande da percorrere in ordine per qualsiasi report SEO.
- Quale periodo copre questo numero, ed è confrontato con il periodo precedente o con lo stesso periodo dell'anno scorso?
- Quali pagine hanno generato questo aumento, e sono le pagine che portano davvero ricavi all'attività?
- Questo numero viene mostrato insieme a un altro dato, volume di ricerca, tasso di clic, conversioni, o resta del tutto isolato?
- Da dove viene questo numero, da una fonte primaria come Search Console o da uno strumento di terze parti basato su stime?
- Questo dato cambia cosa succederà il mese prossimo, o è solo un aggiornamento di stato?
Che tipo di lacuna in un report dovrebbe far riflettere?
Un report senza alcun numero negativo, senza alcun calo, senza alcuna sezione che ammetta dove le cose si sono indebolite quel mese, merita già di per sé attenzione. Un vero lavoro SEO vede alcune metriche scendere in alcuni mesi; un report che non mostra alcuna fluttuazione presenta i dati in modo selettivo, oppure non sta misurando quasi nulla.
La credibilità di un report si vede meno in come abbellisce le buone notizie e più nel dichiarare apertamente un punto debole. In un report ricevuto da un produttore di abbigliamento da lavoro, il calo di tre mesi nel posizionamento di una specifica pagina categoria aveva una propria sezione, con la causa dichiarata apertamente (un concorrente che investiva nella stessa categoria); questo è un approccio che spiega un numero invece di nasconderlo.
Leggere un report SEO non significa memorizzare tabelle, significa chiedersi a quale domanda risponda davvero ogni numero. Posizionamento, traffico, backlink e indicizzazione acquistano senso solo se letti insieme e a confronto con i risultati reali dell'attività. Una breve chiamata conoscitiva con rabbitclip basta per verificare se un report esistente regge di fronte a queste cinque domande.
Domande frequenti
Quale numero in un report merita più attenzione?
Nessun numero da solo; un aumento di traffico va verificato in base a quali pagine e query lo hanno generato, e se quelle pagine contano per l'attività.
Il rank tracking è una fonte di dati affidabile?
Funziona come indicatore approssimativo, ma da solo, senza confronto con i dati propri di Search Console, non basta per decidere.
Più backlink significa automaticamente un posizionamento più alto?
Non esiste una relazione automatica; da dove viene un link e quanto è di qualità contano più del numero grezzo.
Un report senza alcuna cattiva notizia è un buon segno?
Di solito no; un lavoro reale vede alcune metriche scendere di tanto in tanto, e un report senza alcuna fluttuazione potrebbe presentare i dati in modo selettivo.
