Da cosa dipendono tempi e costi di un sito aziendale
Spieghiamo quali fattori determinano tempi e costi di un progetto di sito aziendale: perimetro, preparazione dei contenuti, integrazioni e manutenzione.
Team rabbitclipPubblicato: 6 min di lettura
Quanto tempo ci vuole, quanto costa un sito web aziendale è di solito la prima domanda che si pone; ma questa domanda non ha un’unica risposta valida per tutti. Due aziende possono chiedere lo stesso numero di pagine, eppure una finisce in due settimane, l’altra può arrivare a due mesi. Da dove viene questa differenza? Il più delle volte non dal budget, ma dalla chiarezza del perimetro.
In questo articolo spieghiamo quali fattori determinano davvero tempi e costi in un progetto di sito aziendale: come si definisce il perimetro, perché la preparazione dei contenuti è così cruciale, come le integrazioni influiscono esattamente sui tempi e perché la manutenzione dopo il lancio deve far parte del budget. Invece di dare un numero fisso, l’obiettivo è chiarire i fattori che determinano quel numero; il prezzo esatto si definisce sempre in un colloquio di scoperta. Conoscere questi fattori in anticipo le rende anche più facile capire, quando riceve un preventivo, perché quel numero è diverso da un altro.
Senza un perimetro chiaro non si può definire nemmeno il tempo
Quante pagine, quali lingue, quali funzioni (modulo, area riservata, ricerca, più valute); finché questi punti non sono chiari, ogni stima di tempo resta di fatto un’ipotesi. Ogni pagina o funzione aggiunta man mano che il progetto avanza fa uscire tempo e costo dal calcolo iniziale.
Mettere per iscritto il perimetro fin dall’inizio crea un punto di riferimento comune sia per l’azienda sia per lo sviluppatore. Anche se questo documento cambia durante il progetto, almeno resta chiaro su cosa si è aggiunto il cambiamento.
Il documento di perimetro chiarisce anche la differenza tra ciò che è stato offerto e ciò che viene consegnato. Ogni richiesta aggiunta in seguito può essere valutata come lavoro extra in base a questo documento; questo protegge sia l’azienda sia lo sviluppatore da fatture a sorpresa.
- Il numero totale di pagine e lo scopo di ciascuna sono chiari
- Serve più di una lingua
- Modulo, ricerca, area riservata e altre funzioni aggiuntive sono state elencate
- Sono stati discussi i requisiti di responsività mobile e accessibilità
La preparazione dei contenuti è il fattore più trascurato
In un progetto di sito web, il ritardo più frequente non nasce dal design o dallo sviluppo, ma dalla consegna tardiva dei contenuti. Se testi, immagini, informazioni sui prodotti non sono pronti, la fase di design deve procedere con caselle vuote, e in seguito tutto va rifatto.
Preparare il contenuto prima che il progetto inizi, almeno nelle sue linee generali, è uno dei modi più efficaci per mantenere realistica la data di consegna. Se scrivere i testi non è un lavoro che l’azienda può fare da sola, va inserito nel piano fin dall’inizio come servizio a parte.
Un modo per velocizzare la preparazione dei contenuti è partire da materiali promozionali esistenti, brochure o da un sito precedente. Riadattare un testo esistente procede quasi sempre più in fretta che scriverlo da zero.
- Il testo di ogni pagina è già scritto, o si aspetta ancora una bozza
- Le immagini di prodotti o servizi sono pronte, o serve un nuovo servizio fotografico
- Chi consegnerà i contenuti, e entro quale data
Come le integrazioni allungano i tempi
Collegarsi a un programma di contabilità, aggiungere un’infrastruttura di pagamento, scambiare dati con un CRM esistente; ognuna di queste cose porta un carico tecnico a parte, indipendente dal design visibile del sito. Più un’integrazione è specifica, più si allunga anche il tempo di collaudo.
Ogni sistema che richiede integrazione ha una propria documentazione, propri limiti. Se questi dettagli non vengono chiariti all’inizio del progetto, durante lo sviluppo emergono ritardi imprevisti; per questo conviene stilare fin dall’inizio l’elenco delle integrazioni necessarie.
Alcune integrazioni richiedono di passare attraverso il processo di approvazione o di sicurezza di un sistema terzo; un processo che non è sotto il controllo del team di sviluppo. Elencare queste dipendenze fin dall’inizio del progetto permette di riservare nel calendario un margine realistico.
Anche il dopo lancio fa parte del costo
Quando un sito va online, il lavoro non finisce lì; aggiornamenti di sicurezza, aggiornamenti dei contenuti, monitoraggio delle prestazioni restano un’esigenza continua. Un budget che non tiene conto di questa voce fin dall’inizio si trova, qualche mese dopo il lancio, davanti a un costo aggiuntivo inatteso.
Se la manutenzione sarà pianificata come servizio mensile o come supporto chiamato all’occorrenza dipende da quanto spesso l’azienda pensa di fare aggiornamenti. Per un sito aggiornato di frequente, un modello di manutenzione regolare offre nel lungo periodo un costo più prevedibile.
Conviene anche scrivere in modo chiaro il perimetro del contratto di manutenzione: quali aggiornamenti sono inclusi, quali modifiche sono soggette a costo aggiuntivo. Senza questa chiarezza, sia l’azienda sia lo sviluppatore possono avere aspettative diverse su cosa rientra nella manutenzione.
- Dopo il lancio del sito, chi farà gli aggiornamenti
- Chi seguirà gli aggiornamenti di sicurezza e i backup
- È previsto un abbonamento mensile di manutenzione, o supporto su richiesta
Come costruire un calendario realistico
In un progetto di sito aziendale, un calendario realistico si può costruire solo dopo che il perimetro è chiaro e le date di consegna dei contenuti sono definite. Se questi passaggi vengono saltati e si dà subito una data, quella data di solito slitta al primo intoppo.
La variabile che più influisce sui tempi è spesso la velocità di risposta dell’azienda stessa: consegna dei contenuti, approvazione del design, tempi di feedback. Indipendentemente dalla velocità del team di sviluppo, un ritardo in questi passaggi allunga direttamente il tempo totale.
Un calendario realistico deve anche includere un margine di sicurezza. Un ritardo imprevisto può capitare in ogni progetto; un calendario che tiene conto in anticipo di questo margine rende più facile mantenere la data di consegna anche di fronte a un piccolo intoppo.
In un progetto di sito aziendale, ciò che determina tempi e costi non è tanto il numero di pagine, quanto la chiarezza del perimetro, la disponibilità dei contenuti e la complessità delle integrazioni. Discutere questi fattori fin dall’inizio, invece di dare un numero fisso, crea una base più solida sia per impostare le aspettative corrette sia per finire il progetto nei tempi; il costo e i tempi esatti si definiscono sempre in un colloquio di scoperta. Un’ora dedicata a discutere questi fattori in anticipo costa molto meno dei giorni di incertezza che si vivono a metà progetto.
In quanti giorni viene consegnato un sito aziendale
Dipende dal perimetro, e può variare da poche settimane a diversi mesi. Una stima data prima che numero di pagine, lingue e integrazioni siano chiari non va considerata un impegno reale; per questo, nel primo incontro, chiarire il perimetro è la priorità.
I contenuti dobbiamo prepararli noi, o li scrivete voi
Entrambe le strade sono possibili; l’azienda può preparare i propri contenuti, oppure la scrittura dei testi può essere inclusa nel piano come servizio. L’importante è che questa decisione sia chiara all’inizio del progetto, non a metà.
Perché dovrei includere il costo di manutenzione fin dall’inizio nel budget
Dopo il lancio, gli aggiornamenti di sicurezza e dei contenuti restano un’esigenza continua; un budget che non ne tiene conto fin dall’inizio si trova, qualche mese dopo, davanti a un costo aggiuntivo inatteso. Pianificare la manutenzione fin dall’inizio trasforma questo costo da sorpresa a spesa prevedibile.
