Creatività e brand

Logo e identità di marca: processo, consegne, errori

Quali fasi attraversa davvero un progetto di logo, quali file vanno consegnati, e dove sbaglia di più? Una guida passo dopo passo.

Team rabbitclipPubblicato: 6 min di lettura

In breve

Un progetto di logo e identità di marca attraversa cinque fasi, discovery, concept, selezione, applicazione e consegna; ciò che deve uscirne non è una singola immagine ma un set di file e un regolamento che funziona a diverse dimensioni e su diversi sfondi. Un progetto di logo che finisce con un unico file PNG è in realtà rimasto a metà.

Un logo è una delle decisioni più visibili di un'azienda, e spesso una delle meno messe in discussione. Il logo di una catena di spa deve funzionare contemporaneamente su un sito web, una divisa, un profilo social e una segnaletica; ciascuna di queste quattro superfici richiede un formato file diverso, e a volte una variante diversa dello stesso logo.

Cosa succede nelle fasi di discovery e concept?

La discovery non riguarda davvero chi l'azienda pensa di essere; riguarda come l'azienda appare realmente al proprio cliente. I loghi dei concorrenti nel settore, l'età e le aspettative del pubblico target, e su quali superfici vivrà soprattutto il marchio, digitali o fisiche, si chiariscono qui.

Nella fase di concept vengono prodotte più direzioni, di solito deliberatamente diverse tra loro perché chi decide abbia una scelta reale. Presentare tre varianti quasi identiche non va molto oltre il mostrare lo stesso concept in colori diversi.

Quali criteri contano nella fase di selezione?

Che un design piaccia non basta come unico test. La leggibilità a piccole dimensioni, se resta chiaro in bianco e nero, e se regge su sfondi diversi, scuro, chiaro, colorato, sono i tre controlli tecnici che contano.

Se il logo di un produttore di abbigliamento da lavoro deve comparire piccolo sull'intestazione di una fattura e grande sul fianco di un camion, entrambi gli estremi vanno testati già in fase di selezione; un logo che sta bene solo a schermo può creare problemi reali su un supporto stampato.

Se il logo di una catena di spa deve stare piccolo su un'etichetta di olio da massaggio e grande su un'insegna d'ingresso, entrambe le scale vanno stampate e messe fianco a fianco alla riunione di selezione; un dettaglio perfetto a schermo può sparire del tutto in piccola stampa.

Cosa dovrebbe esserci nella lista di consegna?

Consegnare un logo non è un solo file. I formati vettoriali, scalabili, senza perdita di qualità, servono per stampa e grande formato; i formati raster, PNG, JPG, coprono l'uso digitale; una versione a sfondo trasparente è una consegna a sé stante.

  • Un file vettoriale, la fonte scalabile e modificabile
  • Un PNG a sfondo trasparente, in più risoluzioni
  • Versioni in bianco e nero e monocolore
  • Varianti orizzontale, verticale e solo icona, solo simbolo
  • Un breve manuale di marca con codici colore e tipografia

Perché serve un manuale di marca?

Un manuale di marca è un documento scritto che stabilisce lo spazio di rispetto intorno al logo, le combinazioni di colore da evitare, e quale variante usare in quale situazione. Senza di esso, un logo deriva nel tempo verso forme diverse, in mani diverse.

Se le singole filiali di una catena di spa gestiscono da sole i propri account social, senza un manuale ogni filiale può finire per modificare il logo a proprio gusto; qualche anno dopo, lo stesso marchio si ritrova con cinque aspetti diversi.

Gli errori più comuni nel processo

L'errore più comune è non avere un unico decisore; quando più persone danno pareri separati, il designer finisce intrappolato tra richieste contrastanti e il processo si allunga. Il secondo errore comune è pianificare solo per l'uso digitale e non testare mai uno scenario di stampa.

Il terzo è conservare solo l'immagine finale senza un file sorgente modificabile; se un anno dopo serve una piccola modifica al logo e non c'è il file sorgente, il progetto ricomincia praticamente da zero.

Quando un marchio ha bisogno di un redesign completo, e quando solo di un aggiornamento?

Non ogni problema di logo richiede un progetto di identità di marca da zero. Se il logo di un produttore di abbigliamento da lavoro comincia a sembrare datato ma il nome, il settore e il pubblico dell'azienda non sono cambiati, la soluzione di solito non è un redesign completo, ma semplificare la forma esistente e aggiornare la tipografia.

Un redesign completo vale la pena quando il nome dell'azienda, l'area di servizio o il pubblico sono cambiati radicalmente, o quando il logo attuale è arrivato a somigliare troppo a quello di un'azienda di un settore non correlato. Una catena di spa che rinfresca la propria palette colori senza cambiare nome mantiene il proprio posto nella memoria dei clienti pur apparendo attuale.

La decisione si riduce a una domanda: il logo attuale descrive ancora bene l'azienda ma sembra solo stanco, o l'azienda ora descrive qualcos'altro? Il primo caso richiede un aggiornamento, il secondo un redesign.

Quando un nuovo logo non è in realtà la risposta?

Un'azienda appena lanciata o in rapida crescita può finire per trattare ogni problema come un problema di logo, quando il vero problema è l'incoerenza di dove il logo compare. Se uno stabilimento produttivo ha tre versioni diverse del logo che circolano tra fatture, sito web e camion, ciò che serve non è un nuovo logo, ma raccogliere quello esistente in un unico set di file.

Allo stesso modo, un calo delle vendite può far sembrare un cambio di logo una soluzione, ma un logo raramente decide da solo l'acquisto di un cliente. In quella situazione la priorità di solito è altrove, prezzi, qualità del servizio, rapidità di risposta; nessuno di questi viene sostituito da un nuovo logo.

La decisione si riduce a questo: il problema è un logo che appare diverso ovunque compaia, oppure c'è qualcos'altro che ostacola la decisione d'acquisto del cliente? Il primo si risolve mettendo ordine nei file, il secondo va cercato altrove rispetto al logo.

Un logo non è davvero un'opera d'arte a sé stante; è il sistema che mantiene un marchio riconoscibile su ogni superficie in cui compare. In un progetto di identità di marca con rabbitclip possiamo condurre insieme questo processo, dalla discovery alla consegna.

Domande frequenti

Quanto tempo richiede il design di un logo?

Discovery, concept, selezione e applicazione variano ciascuna in base alla velocità delle approvazioni; una tempistica chiara viene messa per iscritto alla fine della call di discovery.

Basta un file PNG da solo?

No. Un file vettoriale per stampa e grande formato, più versioni trasparenti e monocolore per sfondi diversi, devono far parte della consegna.

Anche le piccole imprese hanno bisogno di un manuale di marca?

Sì, se più di una persona userà il logo in luoghi diversi; senza un manuale, il logo perde coerenza nel tempo.

Chi dovrebbe conservare il file sorgente?

L'azienda stessa; l'accesso al file sorgente deve restare all'azienda anche se cambia il designer o l'agenzia.

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