Creatività e brand

Linee guida del brand: come scriverle tra logo, colore e tono

Come definiscono le linee guida del brand l'uso del logo, la palette colori, la tipografia e la voce del brand? Una guida pratica per una piccola impresa.

Team rabbitclipPubblicato: 5 min di lettura

In breve

Le linee guida del brand sono un documento scritto che riunisce come si usa il logo su sfondi diversi, i codici esatti dei colori del brand, i font in uso e il tono in cui parla il brand, tutto in un unico posto. Il loro scopo non è produrre un bel catalogo, ma permettere a chiunque lavori con il brand, un nuovo designer, un'agenzia social, una tipografia, di prendere le stesse decisioni senza porsi ogni volta le stesse domande.

In una catena di showroom, ogni punto vendita faceva realizzare l'insegna da un fornitore diverso, e lo stesso marchio è finito con dieci tonalità di rosso diverse. Con linee guida del brand, a un fornitore sarebbe bastato un unico codice colore; senza di esse, la differenza si è vista solo quando i punti vendita sono stati fotografati fianco a fianco. Questo documento non deve essere un fascicolo spesso preparato da una grande agenzia; poche pagine scritte con chiarezza svolgono lo stesso lavoro.

Cosa risolvono le linee guida del brand, e cosa no?

Le linee guida del brand risolvono la coerenza visiva: lo stesso logo, lo stesso colore, lo stesso font usati ovunque allo stesso modo. Non risolvono la strategia del brand, il suo pubblico o il suo prezzo; questo è compito di un documento di strategia separato.

Se un titolare confonde le linee guida del brand con un piano di marketing, queste diventano un documento troppo pesante per essere davvero usato. Più sono brevi e chiare, più vengono aperte spesso.

Chiarire questa distinzione fin dall'inizio facilita anche il lavoro di chi le scrive; ogni pagina può essere verificata con una domanda sola, questa è una regola visiva o una decisione di strategia.

Lo spazio minimo da lasciare intorno al logo, la dimensione più piccola utilizzabile, quale versione va su quale sfondo, un logo scuro su sfondo chiaro, uno chiaro su sfondo scuro, tutto questo dovrebbe essere mostrato con esempi chiari nelle linee guida.

Gli usi vietati contano quanto quelli corretti: allungare il logo, ruotarlo, scrivere testo sopra, usarlo in un colore diverso, questo va mostrato visivamente; una regola scritta non si capisce mai così in fretta quanto un esempio visivo.

Come si documenta una palette di colori?

Un colore non si può descrivere solo a occhio; per ognuno servono tre codici distinti conservati, uno per lo schermo, uno per la stampa, uno per il web.

  • Codice HEX: per il web e gli schermi digitali
  • Codice RGB: per tutto ciò che si basa sullo schermo
  • Codice CMYK: per i materiali stampati
  • Il colore principale e i colori di supporto sono segnati separatamente
  • Viene indicata la proporzione in cui va usato ogni colore, dominante, di supporto, di accento
  • Il contrasto tra testo e sfondo viene verificato per l'accessibilità

Come si definisce una voce del brand?

La voce del brand è il tono e la scelta delle parole che un brand usa nello scritto e nel parlato: formale o amichevole, frasi brevi o più lunghe, con o senza emoji. Il modo migliore per definirla è con esempi: due liste brevi intitolate «scriviamo così» e «non scriviamo così» fanno più lavoro di una lunga descrizione.

In una catena di spa, prima che il linguaggio usato nella comunicazione con i clienti fosse definito nelle linee guida del brand, ogni punto vendita scriveva a modo suo; alcuni formali, altri informali. Due frasi di esempio hanno chiuso quel divario in poche settimane.

Perché la tipografia deve stare nelle linee guida?

I font usati nei titoli e nel corpo del testo, i loro pesi, e approssimativamente come scalano le loro dimensioni dovrebbero essere tutti definiti nelle linee guida; senza questo, ogni nuovo designer sceglie il font che preferisce, e l'identità visiva del brand si disperde nel tempo.

Vale anche la pena confermare che il font abbia una licenza commerciale valida; usare su materiale aziendale un font scaricato da un designer con licenza personale può violare quella licenza.

Quante pagine devono avere le linee guida, e chi dovrebbe scriverle?

Per una piccola impresa, le linee guida del brand dovrebbero raramente superare le dieci pagine; un documento lungo resta inutilizzato, uno breve resta sulla scrivania come vero riferimento. Chi lo scrive non deve essere per forza il miglior designer, ma la persona che lavora di più con il brand.

Le linee guida non si scrivono una volta per poi essere abbandonate; non appena si aggiunge un colore nuovo o si aggiorna il logo, vanno aggiornate lo stesso giorno. Linee guida non aggiornate sono di poco migliori di non averne affatto.

Cosa si perde senza linee guida?

Senza linee guida, ogni nuovo fornitore e ogni nuovo dipendente finisce per reinterpretare il brand a modo suo. Non si tratta di un singolo grande errore, ma di un accumulo di piccole differenze che un cliente non sa nominare ma percepisce.

Presso un produttore di abbigliamento da lavoro, il colore di copertina di un nuovo catalogo è risultato nettamente diverso dai precedenti; la designer non conosceva il colore esatto del brand, lo aveva indovinato. Delle linee guida avrebbero reso inutile quella supposizione.

Le linee guida del brand non sono un'opera d'arte, sono un documento di lavoro che evita di prendere due volte le stesse decisioni. Più sono chiare e brevi, meno domande deve porsi chi lavora con il brand, e più coerente risulta il risultato. In una call conoscitiva con rabbitclip possiamo tracciare insieme i primi passi per trasformare i vostri materiali di brand esistenti in linee guida vere e proprie.

Domande frequenti

Una piccola impresa ha bisogno di linee guida del brand?

Sì, se più di una persona o fornitore lavora con i materiali visivi del brand; con una sola persona che gestisce tutto, è una priorità più bassa.

Le linee guida del brand sono la stessa cosa dell'identità di marca?

No; l'identità di marca è il logo, il colore e la tipografia stessi, le linee guida del brand sono il documento che spiega come usarli.

Quante pagine dovrebbero avere le linee guida?

Per una piccola impresa, di solito non più di dieci pagine; l'obiettivo non è essere esaustivi, ma essere un riferimento breve che viene davvero aperto.

Ogni quanto vanno aggiornate le linee guida?

Subito quando si aggiunge un colore, un logo o un font nuovo; altrimenti di solito basta rivederle una volta all'anno.

Condividi

Servizio correlatoBrand & Identità AziendaleCostruiamo il suo brand da zero o lo rimettiamo in piedi. Dal nome al logo, dal tono di voce all'aspetto su ogni canale, costruiamo un marchio con un'identità chiara e riconoscibile.

Articoli correlati

Se non sa da dove iniziare, non è un problema: è nel posto giusto.

Il progetto che ha in mente può essere già definito, oppure ancora solo un'idea. Vanno bene entrambi. Con una breve conversazione parliamo insieme di dove si trova e dove può arrivare.

Organizziamo un incontro
Parliamo del progetto