Migrare l'hosting senza interruzioni: la procedura giusta
Come cambiare hosting senza perdere il sito, la posta o il posizionamento SEO: DNS, TTL e verifica, spiegati passo dopo passo.
Team rabbitclipPubblicato: 5 min di lettura
In breve
Una migrazione senza interruzioni avviene quando il nuovo server è completamente configurato e testato prima che i record DNS vengano cambiati; il sito non resta mai a metà tra due server. Questo presuppone di abbassare il tempo di vita, TTL, dei record DNS alcuni giorni prima del passaggio; altrimenti lo spostamento sul nuovo server può richiedere ore, a volte un giorno intero, per raggiungere tutti.
Il sito di un'azienda di facility management smette di ricevere email il giorno della migrazione e perde richieste di clienti per settimane; la causa raramente è il nuovo server in sé, il più delle volte è che i record MX non sono stati cambiati insieme al resto del DNS. Una migrazione fatta nell'ordine giusto elimina questo rischio fin dall'inizio.
Cosa è realmente a rischio in una migrazione di hosting?
Una migrazione di hosting significa spostare i file, il database e il servizio email di un sito da un server a un altro. Il rischio si concentra in tre punti: il sito irraggiungibile durante il trasferimento, la posta in ritardo o persa, e un cambio DNS che manda un segnale sbagliato ai motori di ricerca.
Il fattore comune a tutti e tre i rischi è la tempistica; una migrazione fatta nell'ordine giusto con il TTL impostato correttamente li elimina in larga parte tutti e tre. In una migrazione affrettata, questi tre rischi tendono a manifestarsi insieme, perché la causa è sempre la stessa: saltare l'ordine dei passaggi.
Checklist prima della migrazione
I passaggi seguenti vanno completati almeno una settimana prima del giorno della migrazione.
- Il sito viene configurato e testato completamente sul nuovo server, verificato tramite un indirizzo temporaneo, l'IP del server stesso o un sottodominio di prova
- Viene fatto un backup aggiornato del database e dei file, conservato sia sul vecchio sia sul nuovo server
- Viene stilato un elenco completo dei record DNS, A, MX, CNAME, TXT, e replicato uno a uno sul nuovo server
- Il TTL dei record DNS attuali viene abbassato almeno 48 ore prima della migrazione
Perché abbassare il TTL giorni prima della migrazione?
Il TTL controlla per quanto tempo un record DNS resta memorizzato nella cache di browser e server. Secondo la documentazione DNS di Cloudflare, una modifica fatta con un TTL alto può impiegare ore per raggiungere tutti i visitatori; per questo conviene abbassare il TTL in anticipo ogni volta che è prevista una modifica.
Se il TTL scende da un'ora a pochi minuti diversi giorni prima della migrazione, il cambio DNS effettivo del giorno della migrazione si propaga molto più velocemente; alcuni visitatori possono ancora finire sul vecchio server per qualche minuto, ma questa finestra resta di pochi minuti invece che di ore.
Quale ordine segue il giorno della migrazione?
Una volta che il nuovo server è testato e pronto, il giorno della migrazione segue questo ordine: prima vengono aggiornati i record DNS, poi il vecchio server resta attivo ancora per un po', di solito una settimana, continuando a rispondere a qualsiasi richiesta finché il vecchio TTL non scade completamente.
Entrambi i server vengono monitorati durante questo periodo di attesa; si osserva il traffico spostarsi verso il nuovo, si confrontano i tassi di errore e i tempi di risposta. Se qualcosa va storto, il record DNS può essere riportato al vecchio server, ed è proprio per questo che non va spento subito.
Come evitare un'interruzione della posta?
La posta dipende da quale server puntano i record MX; se vengono dimenticati mentre si aggiorna il DNS del sito, o cambiati in un momento diverso, la posta in arrivo può finire divisa per un po' tra vecchio e nuovo server, o andare persa del tutto.
L'approccio più sicuro è gestire la posta come un servizio separato dal sito; dove possibile, la posta si appoggia a un servizio indipendente e non viene toccata dalla migrazione del sito. Se resta sullo stesso server, i record MX vanno aggiornati e testati insieme a quelli del sito, non dopo.
Come confermare che la migrazione è davvero completa?
Uno strumento di verifica DNS che controlla da più regioni mostra a quale indirizzo IP il dominio risolve in ciascuna in quel momento, e quanto è effettivamente avanzata la propagazione. Il vecchio server dovrebbe restare attivo finché ogni regione non restituisce il nuovo indirizzo; questo controllo richiede pochi minuti.
Lo stesso controllo funziona per la posta; una volta confermato che il record MX punta al nuovo server, va inviata un'email di prova e confermato che arrivi davvero. Queste due semplici verifiche trasformano la migrazione in qualcosa di confermato da prove, invece che dato per completato.
Verifica dopo la migrazione ed errori frequenti
Alcuni controlli dopo la migrazione permettono di scoprire un problema per tempo: il certificato SSL è valido sul nuovo server, i moduli e il checkout funzionano davvero, e non c'è un picco improvviso di errori nella search console.
- Non abbassare il TTL prima della migrazione, lasciando che la propagazione richieda ore
- Spegnere subito il vecchio server il giorno della migrazione, eliminando la possibilità di tornare indietro
- Aggiornare i record MX in un momento diverso dai record DNS del sito, causando perdita di posta
- Non installare il certificato SSL sul nuovo server prima della migrazione, provocando un avviso di connessione non sicura al momento del passaggio
Una migrazione di hosting, fatta nell'ordine giusto, è un processo che il visitatore non nota mai. Abbassare il TTL in anticipo, spostare i record MX insieme al DNS del sito e non spegnere subito il vecchio server sono le tre regole di una migrazione pulita. Una prima chiamata conoscitiva con rabbitclip è un buon momento per rivedere insieme il proprio piano di migrazione hosting.
Domande frequenti
Una migrazione di hosting influisce sul posizionamento SEO?
Non direttamente se gli indirizzi restano uguali. Una migrazione che cambia anche gli URL richiede reindirizzamenti configurati correttamente; è un argomento a parte.
Quanto dura una migrazione?
La preparazione può richiedere giorni, ma l'interruzione effettiva, con il TTL impostato correttamente, resta nell'ordine dei minuti.
Quando va spento il vecchio server?
Dopo almeno più volte la finestra del TTL, di solito circa una settimana, mentre il nuovo server viene monitorato.
Un servizio email separato è obbligatorio?
Non è obbligatorio, ma riduce molto il rischio che la posta dipenda dalla migrazione del sito.
Come si conferma che la propagazione è completa?
Uno strumento di verifica DNS controlla se il dominio risolve all'indirizzo del nuovo server da più regioni; il vecchio server resta attivo finché tutte concordano.
